L'on. Luigi De Magistris è un europarlamentare eletto tra le fila dell'Italia dei Valori nonchè ex magistrato, intervistato da ASCA dice la sua riguardo la maxi inchiesta che ha colpito la città di Corigliano Calabro l'ormai famosa operazione: "SANTA TECLA"
''E' davvero incredibile che il sindaco di
Corigliano Calabro (Cs), Pasqualina Straface, accusata di concorso esterno in associazione mafiosa per i suoi presunti stabili collegamenti con la criminalita'
organizzata, resti ancora al proprio posto''. A sostenerlo e' Luigi de Magistris, europarlamentare Idv.
''Dall'inchiesta 'Santa Tecla' della Dda - continua de Magistris - emerge un quadro davvero inquietante che evidenzia gli intrecci tra amministratori pubblici, politici,
imprenditori, professionisti e criminalita', finalizzati all'accaparramento illecito dei soldi pubblici e al controllo del voto. Lo stesso scenario sul quale io stesso, da magistrato, avevo
indagato - in particolare sull'erogazione di contributi europei per l'agricoltura -, e nel quale un ruolo di primo piano aveva la
'cricca' di riferimento del sindaco Straface''.
''Bisogna liberare Corigliano da questa cappa politico-mafiosa che controlla l'economia del territorio, il lavoro e il voto - conclude de Magistris -, e ripristinare le piu'
elementari regole della democrazia. Di fronte all'arroganza di una classe politica che crede di potere far finta di nulla, il governo deve intervenire con l'accesso agli atti
dell'amministrazione, per verificare il livello di infiltrazione della criminalita' e procedere, se necessario, allo scioglimento del Consiglio comunale''.
(ASCA)







Il tutto nell'ambito di un
secondo troncone dell'inchiesta, che riserverebbe molte sorprese. La Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro sta infatti profondamente scavando negli intrecci presunti tra mafia e politica.
Blitz della Gdf e dei carabinieri nell'alto Ionio
Cosentino, colpito il "locale" di Corigliano Calabro per l'arresto di 67 presunti affiliati a un clan della 'ndrangheta. Gli indagati sono accusati, a vario
titolo, di associazione mafiosa, estorsione, usura, traffico di sostanze stupefacenti. Gli arresti vengono eseguiti, oltre che nel cosentino, nelle province di Roma, Reggio Calabria, Foggia,
Bologna, Brescia e Milano.













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